October 20, 2019
Cinque motivi per amare i giochi di Rockstar Games

5 motivi per amare Rockstar Games

Chi ama il cinema ha i suoi registi e generi preferiti e chi ama perdersi tra le pagine di un libro ha i suoi romanzieri del cuore.

Allo stesso modo, anche un gamer fibrilla all’annuncio del nuovo titolo della sua software house preferita.

Una volta, negli anni Novanta, il mio team di sviluppo preferito era Konami, che ha fatto la fine che tutti conosciamo (i pachinko… mah), ora rimane irriducibile la mia preferenza verso Capcom che stava per fare la stessa fine di Konami, recuperando poi la dignità con un moto d’orgoglio.

Grande amore provo anche verso Quantic Dream, da quando uscì quel gioiello inestimabile di Fahrenheit.

Rockstar Games ha tantissimi otivi per essere amata e idolatrata.
Rockstar is on fire!

Bethesda non mi è mai dispiaciuta, anzi, nonostante non avessi ben chiare alcune sue politiche, ma anche la mamma di The Elder Scrolls inizia a perdere colpi.

Menzione d’onore per Santa Monica Studios e Naughty Dog.

La software house che, invece, non perde smalto e continua a convincermi a scatola chiusa dell’acquisto di un suo gioco è Rockstar Games.

Ho spolpato la sua ludografia e non ne ho mai avuto abbastanza.

Red Dead Redemption 2 ha confermato che siamo di fronte al vero colosso dell’industria e l’attesa di GTA VI già mi sta uccidendo, nonostante di questo gioco non si sappia nulla, neanche se uscirà per davvero.

Ci sono tantissimi motivi per amare Rockstar Games, io in questo articolo ne elencherò 5, banali, semplicissimi, sotto gli occhi di tutti.

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I miei 5 motivi per amare Rockstar Games

1. Crea mondi realistici e vivi

Una delle sfide più difficili nella creazione di un open world è riuscire a creare un mondo vivo, che sia in grado di andare avanti anche senza l’intervento diretto del giocatore/protagonista.

Con il miglioramento costante degli hardware e nel campo dell’intelligenza artificiale, i giocatori chiedono maggiormente mondi aperti con ecosistemi realistici, in grado di crescere ed evolversi da soli.

Rockstar Games riesce, esempio lampante proprio RDR2, a creare universi paralleli, ricostruzioni storiche e/o urbane che non hanno bisogno del nostro arrivo per mostrarsi vive.

Gli NPC vivono la loro esistenza e tutto va avanti secondo le leggi stabilite dal gioco e non da noi che, dunque, non siamo narratori onniscienti, ma una pedina di uno scacchiere sempre in divenire.

2. Tante cose da fare, ma non troppe

Comincio questo paragrafo raccontando brevemente il mio trascorso con un gioco Ubisoft, Assassin’s Creed: Odyssey.

Dopo circa 20 ore mi sono rotto il cazzo. Fine dell’aneddoto.

GTA V è uscito tanto tempo fa, è ora di GTA VI
Pronto, GTA VI è uscito?

Bello quando ci sono tante cose da fare in un open world, quando la mappa è bella grande, ma non bisogna esagerare.

Mercenari, membri della setta, potenziamento nave, dieci chilometri di navigazione per andare dal punto A al punto B (se hai avuto la malsana idea di non attivare un punto di viaggio rapido), grinding dei punti EXP estenuante… troppa carne al fuoco.

Nei titoli Rockstar Games, nonostante ci sia una moltitudine di attività da compiere, non ho mai avvertito una sensazione di spaesamento e di disorientamento. Ho sempre avuto la situazione sotto controllo e, soprattutto, non mi sono mai rotto il cazzo.




3. Non si piega al politicamente corretto

Mani in faccia, sputi, calci in bocca alle vecchiette, frasi impercettibilmente razziste e omofobe, sfregio dell’autorità, ironia sui politici laidi, corrotti e cornuti… tutta roba che ci piace.

Io sono contro ogni tipo di discriminazione e allo stesso modo sono contro la censura.

Canis Canem Edit, gioco che ha ricevuto il suo mare di polemiche
Bully, capolavoro mai abbastanza decantato.

Si può sapere perché il black humour è diventato la personificazione del demonio? Fino a qualche anno fa non fregava niente a nessuno, oggi si grida allo scandalo.

Viviamo in tempi duri, questo è vero, in cui le minoranze continuano a non vedere riconosciuti i loro sacrosanti diritti, ma porca puttana, la libertà di espressione artistica esiste ancora oppure no?

Rockstar Games non si abbassa al politicamente corretto e lancia merda a chiunque, senza discriminazioni. Bella così.

Speriamo che continui a farlo senza remore.

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4. Sempre al passo con i tempi

Rockstar Games è sempre al passo con i tempi, non rimane mai indietro. Se in una generazione videoludica vengono inventate nuove tecniche per migliorare la resa grafica dei giochi, gli effetti particellari, le animazioni, l’IA, le espressioni facciali, i riflessi della luce solare, il colore delle palle di un equino, quasi sicuramente Rockstar o è stata precursore o ha subito seguito a ruota.

Rockstar è sempre all'avanguardia dal punto di vista tecnico
Rockstar Games è sempre al passo con i tempi, soprattutto dal punto di vista tecnico.

Non c’è modo di fregarli ‘sti ragazzacci. Con RDR2 sono riusciti anche a rimanere al passo con i tempi dal punto di vista narrativo, quando spesso la Rockstar veniva tacciata di non essere in grado di costruire grandi storie, ma solo mondi belli da esplorare.

E sicuramente nella prossima generazione, Rockstar sarà ancora quella con la fiaccola in mano, intenta a guidare gli altri verso la verità.

5. Non fa uscire un gioco all’anno

Per creare giochi di altissima qualità, Rockstar Games si prende il suo tempo, non segue le voglie di giocatori isterici che vorrebbero un GTA ogni sei mesi (per poi lamentarsi nel caso ci fosse un pelo fuori posto) e il vizietto di altre aziende che mungono, mungono e mungono senza sosta anche se al posto del latte esce melma.

Quello che per alcuni può essere un difetto, invece è un grande pregio e la dimostrazione della serietà di questa azienda.

Anche i ritardi e i rinvii diventano perdonabili quando dietro a un videogioco c’è una passione così grande.

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Laureato in Lettere moderne, appassionato di commedia all'italiana anni 70-80-90, letteratura dell'orrore e romanzi gialli. Il mio più grande amore, però, sono i videogiochi, il medium per eccellenza.

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