October 20, 2019
Immagine rappresentativa per il gioco dei sogni, un albero circondato da piante illuminate.

I Migliori Videogiochi del Mondo: qual è il gioco dei tuoi sogni?

Quest’articolo parla di sogni, quelli dei videogiocatori – eh sì, anche loro e forse soprattutto loro sono pieni di desideri.

Parleremo infatti di quei giochi ideali, sognati magari da quando eravamo piccoli: quei videogame che da sempre vorremmo venissero sviluppati, ovvero i giochi preferiti che ancora non esistono.

Vorrei che quest’articolo fosse interattivo, quindi ognuno di voi può liberamente partecipare scrivendo la descrizione del proprio gioco perfetto: i migliori testi pervenuti verranno revisionati e aggiunti qui sotto.

Potete raccontarci del vostro videogame preferito sulla nostra Pagina Facebook, scrivendoci alla mail info@onikiri.it, oppure lasciando un post nei commenti qui sotto.

Bene, iniziamo!
La perfetta postazione da gaming.

Il Gioco dei miei Sogni (IISNT)

Ho vissuto in alcuni anni nei quali i giochi di ruolo andavano davvero alla grande.

C’era tanto spazio per la fantasia, situazioni ludiche nelle quali potevi “inserire” te stesso in un mondo diverso, con le dovute sfumature, tra draghi e orchi.

Dungeons & Dragons era l’autorità in merito per quanto riguardava i GDR da tavolo, con gli amici si potevano sperimentare delle vere e proprie avventure in mondi pieni di sorprese e creature magiche.

Ultima Online copertina storica.

Ultima Online – Una delle immagini di copertina più note.

Per quanto riguardava il mondo del gaming, a un certo punto arrivò un gioco chiamato Ultima Online, dove non solo potevi interpretare un personaggio in un mondo fantasy, non solo potevi vivere delle avventure incredibili, ma potevi farlo con tanti altri giocatori che insieme formavano, oltre che dei gruppi di gioco, delle vere e proprie società.

Non parlo di “semplice” Community.

Parlo di città articolate con gruppi e ruoli, un fenomeno alla cui base doveva esserci sì un’enorme community, ma che in game dava vita a relazioni complesse tra persone e personaggi, così come caratterizzazioni differenti nelle diverse aree di gioco popolate da giocatori di varie fazioni.

Era un mondo medievale fantasy per tantissimi aspetti decisamente reale.

Questa è una cosa che nessun gioco da tavolo ha mai potuto offrire, così come – a mio avviso – nessun altro videogioco.

Fare questa premessa mi serve per spiegarvi come dovrebbe essere il videogioco dei miei sogni.

Immaginate un mondo fantasy dove ogni cosa sia tangibile e simile alla realtà, con un sistema di combattimento avvincente e ben fatto, una grafica all’altezza della tecnologia e delle musiche evocative.

Ma soprattutto immaginate una storia che viene costruita man mano dai giocatori, dove tutto può accadere.

La mappa di gioco e gli edifici

Il mio gioco ideale avrebbe un mondo dove le case non sarebbero dei caricamenti nei quali si finirebbe al di fuori della mappa (in una sorta di magazzino utile solo per mettere armi, pozioni, armature, etc), ma sarebbero edifici realmente esistenti a livello “fisico” dentro le città, e che ogni pg potrebbe acquistare e arredare a proprio piacimento, così come trasformare in un negozio o nella nuova sede dei nascenti ribelli, strutture visitabili senza caricamenti e all’interno delle quali dovrebbe poter accadere qualsiasi cosa.Le casette degli hobbit in una fotografia per rappresentare la mappa di gioco realistica.

Ogni città avrebbe la casa o le case dei vari pg, in un’enorme mappa del mondo dove il server dovrebbe essere unico per tutti.

Così un italiano giocherebbe nella regione corrispondente, dove si parlerebbe tendenzialmente la sua lingua.

Ma potrebbe decidere di navigare e arrivare in un’altra regione, popolata da Francesi, dove la lingua sarebbe prevalentemente il francese.

I Game Master potrebbero dare degli orientamenti, ma ogni città dovrebbe sviluppare spontaneamente un proprio stile sulla base dei suoi abitanti.

Ad alcuni potrebbe sembrare impossibile, ma non lo è, perché se ha funzionato in passato potrebbe ancora funzionare.

Se un gruppo di necromanti conquistasse e popolasse un villaggio, sarebbe una naturale tendenza di quei giocatori creare uno scenario tetro e oscuro. Viceversa i maghi bianchi o i barbari.

Ognuno darebbe spontaneamente un’impronta coerente e in ogni caso ci sarebbero i GM (game master) a monitorare le condotte GDR dei giocatori.

Creature e avventure

Un drago in una foresta.Nel mio gioco ideale ci sarebbe un background di base bello e forte, degli eventi organizzati dai giocatori stessi, delle quest preparate e gestite dai game master e un intero mondo da scoprire e affrontare.

Draghi e orchi, cavalli leggendari e struzzi infuocati da cavalcare, così come zombie e spettri, gnomi e giganti.

Sarebbero tanti i dungeon da visitare, in un mondo dove PVM (giocatore contro mostri) e PVP (giocatore contro altri giocatori) dovrebbero costantemente incrociarsi e creare la storia del gioco, senza tuttavia dimenticare i ruoli chiave dei crafter (un fabbro o un alchimista molto bravi potrebbero fare la differenza).

Così potrebbe capitare che, durante una battuta di caccia per conquistare un’arma leggendaria, il villaggio indifeso dei cacciatori/guerrieri venga attaccato dai barbari e conquistato, con conseguenze a livello estetico, economico, sociale e politico.

Ogni mese uscirebbero le news con le vicende più rilevanti, quindi potenzialmente qualsiasi giocatore potrebbe fare qualcosa di epico e rilevante per la storia e diventare famoso e importante in modo spontaneo.

Grafica e Giocabilità





Le cose dette fino ad ora erano effettivamente esistenti in Ultima Online, quindi, una vera svolta per creare il gioco dei miei sogni, dovrebbe arrivare dalla grafica e dalla giocabilità.

Come grafica mi aspetto molta varietà di elementi ben definiti, con giochi di luce suggestivi nel passaggio tra il giorno e la notte (e viceversa), così come nel cambio delle stagioni.

Molta attenzione deve essere data alla prospettiva di gioco.

La giocabilità deve prevedere comandi semplici ma che allo stesso tempo permettano una grande moltitudine di combo per ogni classe (di base come guerrieri direi spadaccini, arcieri e maghi, a loro volta divisi in ulteriori classi).

Vita, stamina e mana/energia per i maghi devono essere le barre da tenere sotto controllo.

Una buona gestione di queste dovrebbe essere un elemento fondamentale per prevalere sugli scontri.

Il sistema di mira dovrebbe essere molto preciso e comodo.

Nonostante l’importante diversità tra l’uso dello spadaccino, dell’arciere o del mago, bisogna riuscire a fare in modo che ogni classe, con i propri punti di forza e le proprie debolezze, sia ben bilanciata rispetto alle altre.

La skill dovrebbe essere un elemento chiave per tornei pvp, così come per guerre pvp, così come per la lotta contro i mostri (pvm).

Community e GDR

Dovrebbe esserci una chat full GDR e a fianco una finestrella per poter scrivere cose GDR off (queste ultime in quantità limitata).

Ovviamente, un gioco simile, per funzionare adeguatamente dovrebbe avere una vastissima community.

Il mio sogno è naturalmente che, ognuno con le proprie skill e possibilità, persone di ogni genere si appassionino, così che il gioco diventi un mezzo per far incontrare giocatori di diverse generazioni, caratteri, interessi.

I raduni sarebbero una parte importante e integrante dell’esperienza.

Il Gioco dei miei Sogni (Michele Longobardi)

Da amante dei survival horror, ho sempre avuto un sogno nel cassetto, vicino ai calzini: un horror-RPG open world.

Una casa abbandonata.

Esplorare una casa abbandonata avrebbe tutto un altro sapore in un horror RPG open world.

È ormai consuetudine sviluppare sempre più action-RPG, trasformando anche saghe che in origine erano esponenti di spicco solo della prima parte del binomio, basti pensare a God of War.

Ecco, io invece voglio proporre un neologismo videoludico: horror-rpg, cioè un survival horror che abbia meccaniche da gioco di ruolo, senza che queste sfocino nell’action.

Prendete un Fallout (eliminando possibilmente glitch, bug e il numero 76 e dando una bella revisione al motore grafico) e iniettategli grosse dosi di Silent Hill, di Resident Evil, di Project Zero e altri titoli che hanno reso immortale questo genere.

Immaginate ora un mondo aperto con livelli interconnessi in cui è possibile visitare cimiteri avvolti dalla nebbia, paludi sinistre, edifici decadenti, città fantasma, chiese sconsacrate e altri luoghi terrificanti che facciano da dungeon.

Qualcuno potrebbe dirmi che tutto sommato Bloodborne… no, vi fermo subito.

Non me ne vogliano i fan del gioco From Software, ma non è quello che desidero io, siamo lontanissimi, anzi.

Un gioco di ruolo che faccia davvero venire i brividi anche durante le fasi di esplorazione e non solo durante le quest, che dia una continua sensazione di disagio e di paura.

Metteteci anche un po’ di Lovecraft e Poe e forse sarete vicini a ciò che voglio intendere.

Essendo un RPG, diventano fondamentali le statistiche.

Ebbene, al posto dei classici perk come Carisma e Forza, io ci vedrei bene statistiche come Sanità mentale, Sesto senso, Visioni, Incubo e cose di questo tipo.

Un esperimento di questo genere è stato fatto in Call of Cthulhu da Cyanide Studio, ma è stato tutto troppo rabberciato e poco approfondito.

Date in pasto questa bozza di idea a personalità come Hideo Kojima – che con un playable teaser ha incusso più spavento di tante software house messe insieme – e Shinji Mikami per la parte horror e a Guerrilla Games o Rockstar per la parte open world.

Il Gioco dei miei Sogni (Ponty)

Pensando al gioco dei miei sogni non posso fare a meno di andare con la mente ad un genere a me molto caro: quello dei jrpg.

Se potessi creare un gioco dal nulla sarebbe sicuramente ambientato in un mondo fantasy colmo di luoghi diversi e personaggi memorabili.

La trama sarebbe sicuramente di stampo classico, con un piccolo gruppo di protagonisti che si uniscono per una grande avventura, ma ricca di colpi di scena ed eventi sorprendenti, capaci di tenere incollati allo schermo fino alla fine.

Vorrei un mondo di gioco liberamente esplorabile, non openworld (troppo dispersivo), ma a macrozone, ovvero grandi aree esplorabili separate con un sacco di punti di interesse unici: penso a grotte, castelli, torri misteriose e villaggi, ognuno con un suo level design specifico e curato.

Immagine di una foresta che sembra magica.Ogni luogo poi dovrebbe avere una sua storia, un suo perché, che devono essere raccontati tramite narrazione ambientale, un po’ come avviene con i titoli Bethesda o con la serie Souls.

L’esplorazione di questi luoghi quindi non solo verrebbe premiata con nuovi oggetti o missioni extra, ma aiuterebbe a comprendere il mondo di gioco.

Per quanto riguarda il lato del gameplay me lo immagino più improntato sull’action, facile da imparare ma difficile da padroneggiare, molto simile a quello dei Kingdom Hearts.

Ogni nemico avrebbe le proprie particolarità e uno stile di combattimento che porterebbe il giocatore a imparare a poco a poco le tecniche migliori per vincere gli scontri, soprattutto negli scontri con i boss.

Il sistema di progressione sarebbe lasciato al giocatore, che dovrebbe comprare/trovare non solo gli equipaggiamenti ma anche le abilità e le tecniche, che sarebbe possibile livellare e fondere per ottenerne di uniche.

Chiuderebbe il cerchio un character design di spessore, capace di rendere iconici i personaggi e una colonna sonora capace di trasmettere, semplicemente ascoltandone le tracce, tutte le emozioni provate giocando.

Il Gioco dei miei Sogni (Benjy)

Il gioco dei miei sogni è molto simile a quello proposto da IISNTmaster e si avvicina anche alla proposta di Michele Longobardi, quindi non mi ripeterò dicendo le stesse cose.

Il risultato complessivo dovrebbe essere una sorta di realtà virtuale ampia e complessa, dove però ognuno, rispetto al mondo in cui viviamo, dovrebbe avere poteri magici o particolari abilità, in uno scenario fantasy.

In particolare, quello che a me interessa è che sia un gioco capace di dare veramente il pieno controllo decisionale al giocatore, senza avere una trama precostruita, ma facendone una propria a seconda delle scelte fatte durante tutto l’arco narrativo.

Certo, avremmo un obiettivo finale da perseguire e questo lo sapremmo dall’inizio.

Ma nel complesso si tratterebbe di un mondo estremamente dettagliato dove ogni cosa sarebbe nelle mani dei giocatori.

Ovviamente dovrebbe essere ben fatto dal lato tecnico, per dare al giocatore la possibilità di godersi a pieno il mondo di gioco, ma anche di prendere meriti e soddisfazioni per le proprie capacità.

Conclusione

I giochi dei sogni scelti dalla nostra redazione hanno numerosi tratti in comune e questo potrebbe essere interessante.

Ma ancora più interessante sarebbe sapere la vostra opinione, quindi fatecela sapere tra i commenti!

Se avete una proposta da inserire nell’articolo ricordatevi di mandarcela nella nostra pagina Facebook o alla mail info@onikiri.it.

E speriamo che ognuno, prima o poi, possa avere il gioco dei propri sogni!

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IISNTmaster è Admin e Digital Strategist di Onikiri. Laurea in Filosofia, lavora da diversi anni nel settore del Web e Social Media Marketing. Nel tempo libero vorrebbe giocare con i videogiochi ma... non ha tempo libero. Il suo gioco preferito di sempre è Ultima Online.
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