June 1, 2020

Kingdom  Hearts 3 – Cosa sappiamo e cosa dobbiamo aspettarci

In questo 2018 ricco d’uscite uno dei titoli videoludici più attesi è Kingdom Hearts 3, il capitolo finale della nota saga nata dalla collaborazione tra Disney e Square Enix.

Da ormai 12 anni (dall’uscita cioè del secondo capitolo) noi fan abbiamo atteso l’avvento di questo terzo capitolo, che tra voci di corridoio, rinvii, silenzi, capitoli extra e remaster sembrava non dovesse uscire mai.

Il 2018 sembra davvero essere l’anno giusto e io non potevo esimermi dal fare il punto della situazione su quello che finora si è visto di quest’ultima avventura in compagnia di Sora & Co.



Dove eravamo rimasti

I protagonisti di Kingdom Hearts.

Se siete tra coloro che hanno amato KH 1 e 2 e ritenete di poter saltare allegramente questo paragrafo, forse state commettendo un grosso errore.

Sì perché oltre ai due ben noti capitoli principali la serie di KH vanta ben sei titoli aggiuntivi e un lungometraggio in computer grafica che NON possono essere considerati spin-off, poiché la trama di ognuno di essi aggiunge elementi importantissimi che convergeranno in KH 3.

Servirebbe un intero articolo a parte per riassumere il tutto (che realizzerei volentieri in vista dell’uscita in caso ci fosse il vostro interesse) perciò mi limiterò al minimo indispensabile.

Sora, prescelto del Keyblade, dopo aver sventato per due volte i diabolici piani di Xehanort (rispettivamente del suo Heartless nel primo capitolo e del suo “nessuno” nel secondo) e dopo aver svolto una dura preparazione per diventare maestro del Keyblade, sarà mandato in un viaggio per completare il suo allenamento in vista del ritorno di Master Xehanort a seguito della distruzione delle sue due metà.

La perfetta postazione da gaming.

Il viaggio sarà anche l’occasione per trovare un modo per salvare i vecchi possessori dei Keyblade che con grandi sacrifici erano riusciti a fermare Master Xehanort in passato.

6 anni di informazioni col contagocce

Era il 2012 quando all’E3, dopo il trailer di annuncio della trasformazione di Final Fantasy Versus XIII a Final Fantasy XV, seguì un breve teaser presentato proprio dal papà della saga, ovvero Tetsuya Nomura, che in 40 secondi riaccese le speranze di milioni di fan sconvolgendoli: Kingdom Hearts 3 era in lavorazione!

Ricordo quel momento come se fosse ieri.

Era il primo E3 che seguivo in diretta, quindi per noi italiani a notte fonda, ed eravamo un gruppo di amici che commentava sottovoce le conference, dato che eravamo nel piccolo salotto dell’appartamento di uno di loro.

Alla vista di quel teaser penso che svegliammo tutto l’appartamento con festeggiamenti mai visti neanche a una vittoria dei mondiali di calcio.

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Gran parte di questi sei anni sono però passati in surreale silenzio, con qualche isolato trailer di anno in anno e flebili conferme da Nomura stesso, a intervalli più o meno regolari per confermare che lo sviluppo procedeva.

Hype Train

Al D23 (fiera con annunci e novità a tema Disney) del 2013 venne, un po’ a sorpresa, mostrato il primo vero gameplay teaser.

1 minuto di video in cui si vedono Sora & Co. combattere alcuni heartless in Twilight Town, seguito dall’utilizzo di quelle che sembrano essere limit form ispirate alle attrazioni di Disneyland, per poi finire con la boss fight contro il Titano di Roccia a bordo di un trenino volante.

Il feeling ricorda moltissimo i capitoli principali, ma già da questo teaser si potevano vedere alcune aggiunte derivanti da altri capitoli come il cambio di stile di combattimento di Birth by Sleep.

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Sul fronte tecnico scoprimmo poi che lo sviluppo è basato sull’Unreal Engine 4 e che gran parte del ritardo era dovuto alla conversione per quest’ultimo di tutti gli asset che inizialmente dovevano girare con il Luminous Engine (Final Fantasy XV), ma che fu giudicato eccessivamente complesso da gestire per il team.

La luce nelle tenebre

Il primo effettivo trailer fu rilasciato all’E3 2015 e si apre con una partita a scacchi tra due giovani Xehanort ed Eraquos sulle note di Rage Awakened.

Il gioco in quest’occasione si mostrò con una build notevolmente più avanzata, mostrandoci l’esplorazione dei mondi di Hercules e Rapunzel, che si mostrano molto più complessi da quelli a cui la serie ci ha abituato, con una diversificazione e una verticalità delle mappe mai vista.

Sul lato gameplay si vedono numerosi passi avanti con nuovi heartless, mosse combinate con i compagni di party, nuove trasformazioni del keyblade e viene inoltre ripresa la libertà di movimento (rimbalzi sui muri e scivolate) di Dream Drop Distance.

Passa un altro lungo anno e nel 2016 l’unico trailer che vediamo è dell’evento Jump Fiesta.

Un trailer che conferma un combat system rinnovato che raccoglie i migliori elementi dei capitoli non numerati (come lo “Shotlock” di Birth by Sleep e le combo ambientali di Dream Drop Distance) e un comparto tecnico veramente all’altezza.

Se ancora sulla storia è stato svelato poco o nulla, da questo trailer si può cogliere un piccolo indizio: Sora affronta un gruppo di Nessuno che compaiono circondati da petali di rosa, una prova del ritorno di Marluxia (o comunque della sua versione “reale”) che probabilmente ha mantenuto una qualche capacità di controllare i “Nessuno”.

L’anno di uscita?

Arriviamo così al 2017, l’anno di uscita prevista.

All’E3 un piccolo nuovo trailer mostrò sequenze inedite di combattimento e rilanciò l’appuntamento per il D23 di luglio, dove venne mostrato il mondo di Toy Story, nuovi stili di combattimento e trasformazioni dei keyblade e un comparto tecnico ben rifinito.

In questi trailer vennero anche mostrati i ritorni di Pietro e Malefica come antagonisti, che dovranno cercare delle “scatole oscure” nei mondi.

Vediamo inoltre la ricomparsa di Ansem e Xemnas che incitano Sora a lasciarsi andare nuovamente all’oscurità se vuole salvare anche Roxas.

L’amarezza arrivò però a fine trailer, dove un “coming 2018” ci regalò un nuovo anno di attesa.



Tuttavia nel corso dell’autunno alcune immagini “leakate” hanno mostrato quello che sembrerebbe essere il mondo di Monsters & Co. con un Sora “in versione mostro che affronta dei Nesciens (le creature di Birth By Sleep), segno che anche Vanitas, la metà oscura di Ventus, potrebbe comparire in KH 3.

La luce all’orizzonte

Tutto questo è confermato nel trailer di Febbraio 2018 dove viene mostrato non solo il mondo sopracitato di Monsters & Co., ma anche la presenza di Marluxia e Vanitas, oltre a nuove invocazioni (Ariel, i Dream Eaters), nuovi stili e la possibilità di portare nel party due membri aggiuntivi del mondo visitato.

Il rimando stavolta è all’E3 2018 dove l’annuncio di una data d’uscita per l’autunno del 2018 sembra scontata, ma nel corso di questi anni abbiamo imparato ad aspettarci il peggio.

Insomma i motivi per attendere questo capitolo conclusivo non mancano!

Dalla trama ai nuovi elementi di gameplay sembra che questi anni siano serviti a confezionare un prodotto curato, che almeno da quanto visto finora sarà una degna conclusione per i fan della saga.

Se in attesa di Kingdom Hearts 3 volete rigiocare tutti gli altri episodi in alta definizione (o se è un gioco che dovete recuperare), dovrete acquistare e giocare gli HD 1.5 + 2.5 e il seguito (2.8):

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Blogger part-time per Onikiri.it, collaboratore del canale Twitch dei LazyBitGaming e sognatore full-time. Gamer fin da quando ha memoria, ha iniziato dalla PSX passando per quasi ogni genere videoludico. Sempre alla ricerca di nuove storie in cui immedesimarsi e nuove esperienze da vivere. I suoi due punti saldi sono Kingdom Hearts e Metal Gear Solid.

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