December 8, 2021
Immagine suggestiva del Videogioco Zelda.

The Legend of Zelda: una raccolta di curiosità sulla saga Nintendo

Giunto ormai alla sua diciottesima puntata (ebbene si) The Legend of Zelda è una delle saghe videoludiche più apprezzate e conosciute al mondo.

Forte di oltre 90 milioni di copie vendute nel corso degli anni, infatti, questo meraviglioso prodotto Nintendo ha accompagnato la crescita di tantissimi videogiocatori approdando e adattandosi a console sempre più performanti e tecnologiche.

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Io stesso ho provato l’ultimo capitolo Breath of The Wild su Switch e ho apprezzato praticamente tutto quello che ho potuto vedere.

Tuttavia, nonostante sia così conosciuta, anche questa saga nasconde delle piccole curiosità che forse non tutti conoscono e che in alcuni casi risultano davvero molto interessanti.

Vediamo insieme quali sono.



Link e le sue peculiarità

Link è il coraggioso eroe protagonista di tutta la saga di The Legend of Zelda, il quale in questi anni ha affrontato migliaia di nemici e situazioni pericolose.

Ha sempre cercato di diffondere il bene in ogni dove, ed è stato spesso erroneamente chiamato Zelda dagli ignoranti in materia (Zelda è la principessa non lui!).

Ebbene, Link ha delle caratteristiche che probabilmente anche ai più attenti sono sfuggite.

Il nostro amato protagonista infatti è mancino fatta eccezione esclusivamente per le versioni Wii di Twilight Princess e Skyward Sword, in quanto la maggioranza dei videogiocatori (tranne me e pochi altri mancini) avrebbero impugnato il Wiimote con la mano destra.

PS:

Pare che nelle bozze di progettazione del primo Zelda, Link fosse già destrorso… diventò mancino per questioni tecniche legate ai pixel e al movimento!

La perfetta postazione da gaming.

Il nome “Link”… ci avevate mai pensato?

Perché “link”, che significa collegamento?

Il collegamento è riferito all’universo stesso percorso dal protagonista, perché l’idea era quella di un’interconnessione pensata nel raccogliere l’energia per il mondo, in viaggio tra le diverse epoche.

La nascita del gioco e il cambiamento del progetto iniziale

Il Nintendo Famicom Disk System.

Zelda fu programmato come gioco per lanciare il nuovo Disk System Nes, alla fine degli anni 80.

Nelle prime fasi era stato pensato come un titolo per due giocatori, che avrebbero dovuto progettare dei dungeon e sfidarsi.

Tuttavia, quando si notò che la parte più divertente era quella relativa al superamento dei sotterranei, si sviluppò tutto il progetto in quella direzione.

Peter Pan o Link?

Un’altra delle curiosità che da sempre mi ha affascinato riguardo The Legend of Zelda è l’incredibile somiglianza tra Link e Peter Pan dal quale gli sviluppatori hanno dichiarato di aver preso ispirazione.

In effetti chiunque abbia giocato a Zelda e visto almeno una volta il classico Disney non può non aver pensato alle analogie tra i protagonisti.

In particolare le somiglianze sono relative al vestiario verde per entrambi, le orecchie a punta, il fatto di essere orfani e la fatina che li accompagna molto spesso.

L’assenza del cappello di Link in Legend of Zelda: Breath of the Wild

Zelda immagine da copertina.

L’avevate notato?

In Legend of Zelda: Breath of the Wild, il protagonista non ha il mitico cappello!

Pare che il motivo sia di natura prettamente tecnica: la prestazione grafica del gioco è stata tale da non riuscire a rendere il cappello omogeneo alla qualità del resto del mondo.

Zelda e le particolarità del nome

Non è solo Link a essere oggetto di curiosità ma anche Zelda, la principessa dalla quale l’intera serie prende il nome.

In effetti è proprio il nome a suscitare non poco interesse vista la sua provenienza e la stranezza che lo accompagna.

Nello specifico gli sviluppatori hanno dichiarato di averlo preso dalla moglie dello scrittore Scott Fitzgerald, l’autore de Il Grande Gatsby.

Inoltre Robin Williams, il defunto attore protagonista di moltissime pellicole da sogno, era un grandissimo appassionato della serie di The Legend of Zelda, tanto da chiamare sua figlia Zelda per l’appunto… massima stima!

Link il logorroico

Come in maniera ironica ho sottolineato con questo titolo, Link in tutta la saga non ha praticamente mai proferito parola, preferendo far valere la forza della sua lama alle chiacchiere (un vero macho).

Tuttavia in The Legend of Zelda II: The Adventure of Link è possibile conoscere l’unica frase pronunciata dal protagonista per la gioia dei fan.

Naturalmente non vi toglierò il piacere di scoprirla spoilerandovene il contenuto! Andate a giocare 😀

I comandi vocali nella versione giapponese di The Legend of Zelda

Il pad del Disk System col microfono incorporato.

La versione giapponese di “The Legend of Zelda” conteneva comandi vocali (sì, la Nintendo era già avanti anni luce e aveva inserito un microfono nel pad).

In pratica, per uccidere alcuni nemici, si doveva urlare.

Sembra interessante, tuttavia questa funzione fu tolta nella versione occidentale del gioco.

Rimase invariato il libretto delle istruzioni, con molti giocatori che probabilmente urlavano a casaccio senza ottenere alcun risultato 😀

Hyrule Historia

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Infine concludiamo questa raccolta di curiosità relative a The Legend of Zelda con una di quelle chicche che tutti gli appassionati sia di videogiochi che di lettura (come me) sicuramente apprezzeranno.

Per il 25esimo anniversario dell’uscita della serie infatti è stato pubblicato un libro ufficiale relativo alla cronologia del mondo di Hyrule.

Grazie a questo prezioso “manoscritto” è possibile ordinare in maniera cronologica i vari capitoli dando loro una linea temporale ben definita.

Di sicuro un prodotto molto interessante, se per qualsiasi motivo avete intenzione di farmi un regalo sapete dove puntare per andare sul sicuro 😀

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