October 20, 2019

Kingdom Hearts: Il Riassunto Completo della Saga

Ci siamo! Il 29 Gennaio avremo finalmente tra le mani il tanto atteso Kingdom Hearts 3, il capitolo conclusivo che chiuderà tutte le questioni lasciate in sospeso dai titoli che hanno composto questa incredibile saga.

Tuttavia, a causa del tempo trascorso (Kingdom Hearts III uscirà 13 anni dopo il capitolo principale e 7 anni dopo l’uscita di Kingdom Hearts Dream Drop Distance 3D) e a causa della frammentazione sulle diverse piattaforme su cui sono usciti i vari capitoli, ci sono ancora molte persone che non hanno ben chiara la cronologia della saga.

Questo articolo nasce quindi dalla voglia di riassumere, per tutti coloro che vogliono giocare il terzo capitolo, i punti salienti della saga.

Riprenderò quindi le vicende di ogni gioco uscito in ORDINE CRONOLOGICO (nessun Kingdom Hearts è considerabile spin-off! Hanno tutti elementi importanti di trama.)

Quindi non aspettatevi che i titoli siano ordinati sulla base della loro data di uscita.

Tuttavia, se avete la necessità di recuperare i titoli passati, a fine articolo vi daremo delle indicazioni su come giocarli 😉

Buona lettura!

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Kingdom Hearts X\Back Cover

Questo capitolo è uscito solo per dispositivi mobile. 

È stato tratto da un cortometraggio in computer-grafica come riassunto dal titolo Back Cover.

KHX segue gli eventi più remoti dell’intera saga, ovvero quello che accadde quando i mondi erano connessi in uno unico e arriva fino alla Guerra dei Keyblade.

In origine il mondo era fatto di Luce, che scaturiva da Kingdom Hearts, e tale luce poteva essere incanalata da un’arma chiamata X-Blade (Chi-blade). Non vi era traccia di oscurità e toccava a dei guardiani, i primi che crearono delle armi a immagine e somiglianza del X-blade (denominate Keyblade), proteggere la luce.

Maestro dei maestri

Il Maestro dei Maestri con i 5 capi delle Unioni

Il Maestro dei Maestri era il primo tra essi e, attraverso la preveggenza, scrisse il Libro delle Profezie, nel quale furono trascritte le informazioni del passato, del presente e del futuro.

Il Maestro allenò sei persone con prerequisiti speciali, al fine di farli diventare maestri del Keyblade: Ira, Ava, Aced, Invi, Gula e infine Luxu.

Il Maestro avvisò i sei che una catastrofe imminente avrebbe portato la distruzione del mondo e che tra essi si nascondeva un traditore.

Per prevenire la catastrofe, i cinque maestri, ad eccezione di Luxu, ebbero il compito di formare cinque gruppi di guerrieri dei Keyblade, chiamati Unioni, rappresentati da un animale, allo scopo di proteggere la luce.

Ira, capo dell’Unione degli Unicorni (uno dei gruppi), venne soprannominato supervisore.

A ognuno dei cinque apprendisti, il Maestro impartì un ordine privato, ad insaputa degli altri.

Luxu

Luxu con il “No Name”

Luxu invece ricevette l’incarico più delicato e importante a detta del Maestro: gli venne, infatti, donato il “No Name”, ossia un Keyblade speciale con un occhio sempre aperto vicino all’impugnatura.

Il Maestro spiegò al suo apprendista che il “No Name” era in grado di registrare gli eventi di tutto ciò che l’occhio vedeva, e che il suo obiettivo era quello di farlo ereditare dai vari prescelti del Keyblade al fine di avere nozioni dal lontano futuro.

Luxu, consapevole del fatto che il Maestro aveva già scritto il Libro delle Profezie, intuì la riuscita della sua missione, dato che il libro era già stato completato.

Ogni Unione accolse giovani ragazzi per addestrarli all’uso del Keyblade e raccogliere “Lux” (ossia Luce) dai vari mondi per convogliarla al fine di proteggersi dall’oscurità incombente.

Ogni possessore di Keyblade veniva accompagnato da un Chirity, un piccolo animaletto grigio creato dal Maestro dei Maestri.




All’improvviso, dopo aver trasmesso gli incarichi ai suoi apprendisti, il Maestro scomparve senza lasciare traccia.

Ira ebbe difficoltà a gestire la situazione senza di lui, specialmente dopo la misteriosa apparizione di un Dark Chirity, che indicava che uno dei possessori del Keyblade aveva ceduto all’oscurità.

A poco a poco i cinque capi delle Unioni, diffidando sempre di più di loro stessi a causa della pagina del libro delle profezie che parlava di un traditore, cominciarono a stringere alleanze nascoste e a combattersi a vicenda, trascinando le proprie Unioni con sé.

Dandelions

La creazione dei Dandelions

La guerra era ormai alle porte e la grande quantità di luce raccolta dalle Unioni cominciò a far gola a molti possessori del Keyblade, che cominciarono a bramarla e a combattere per ottenerne il controllo tramite il X-Blade.

Prima che la Guerra dei Keyblade divampasse, però, Ava, a capo dell’Unione delle Volpi, riuscì a compiere la missione segreta affidatale dal Maestro: radunare i possessori dei cuori più puri sotto un’unica fazione chiamata “Dandelions” (Denti di Leone), e trasportarli in un “reame di luce” che li proteggesse dall’imminente catastrofe, oltre a ricostituire parti del mondo quando la guerra fosse giunta al termine (la fiaba della nonna di Kairi, menzionata in KH 1 e BBS fa riferimento proprio a questo evento).

scatola

Luxu con la misteriosa scatola nera

Il campo di battaglia principale della guerra diventò successivamente noto come il “Cimitero dei Keyblade”.

La guerra terminò quando il X-Blade si distrusse in 13 frammenti di oscurità e 7 frammenti di luce, facendo sprofondare Kingdom Hearts nell’oscurità, e con esso tutto il mondo.

Al termine della guerra Luxu osservava da lontano il cimitero, mentre portava con sé una misteriosa scatola nera.

Essa è stata donata dal Maestro a Luxu con il preciso ordine di non aprirla mai e per nessuna ragione (dai trailer vediamo come questa scatola sarà molto importante in KH3).

Nota: Stando alla versione giapponese di Kingdom Hearts X, molto più avanti rispetto a quella Europea\Americana, Ava cancellò ai Dandelions i ricordi della guerra dei Keyblade per evitare che il dolore e il rancore potessero offuscare il loro obiettivo di ricreare la Luce.

Il gioco, che ricordo essere per dispositivi mobile, è tutt’oggi in aggiornamento e non è escluso che possano venir fuori nuovi elementi nel corso del tempo.

La perfetta postazione da gaming.

Kingdom Hearts: Birth By Sleep

Gli eventi di KH BBS avvennero circa dieci anni prima dell’avventura di Sora, Paperino e Pippo.

In seguito alla Guerra dei Keyblade i mondi erano separati dall’oscurità ed era possibile viaggiare tra di essi solo con navi o equipaggiamenti speciali. I possessori dei Keyblade erano rimasti in pochi e passavano le loro conoscenze a un piccolo numero di apprendisti.

Terra ventus Aqua

Da sinistra: Terra Ventus e Aqua

In un mondo chiamato “Terra di Partenza”, tre amici passavano un’ultima serata insieme prima dell’esame per diventare maestri di Keyblade: Aqua, Terra e Ventus.

L’indomani i tre si presentarono dal loro maestro, Eraqus, che sottopose alle prove Aqua e Terra, dato che Ventus era ancora troppo giovane. Come ospite speciale, ad assistere all’esame, c’era anche Maestro Xehanort, il vecchio compagno di Eraqus.

L’esame venne però sabotato da quest’ultimo, obbligando Ventus ad intervenire per sistemare la situazione insieme ai suoi amici.

Terminata la prima fase, Eraqus organizzò come esame finale uno scontro leale tra Aqua e Terra.

La sfida si concluse in parità, ma il maestro si accorse che Terra fece uso, seppur minimo, dell’oscurità.

Pertanto, soltanto Aqua superò il test, confermandosi Maestra del Keyblade.

eraqus xehanort

I maestri Eraqus (sinistra) e Xehanort (destra)

In seguito Eraqus, aggiornato da Xehanort, informò i tre giovani di cosa stava accadendo nei mondi: strane creature chiamate Nesciens (Unversed in originale) stavano diventando una minaccia.

Inoltre, subito dopo l’esame, il maestro Xehanort era scomparso.

Terra venne incaricato da Eraqus di eliminare gli Unversed, oltre che cercare il Maestro Xehanort. Quest’ultimo, lontano dagli occhi di Eraqus, aveva precedentemente tentato di convincere Terra a fare uso dell’oscurità come fonte per aumentare la propria potenza.

Ventus era stato a sua volta incitato da Vanitas, misterioso ragazzo mascherato che viaggiava con Xehanort, di seguire Terra affinché non si lasciasse corrodere dall’oscurità, come accaduto all’esame.

Il giovane disobbedì quindi agli ordini di Eraqus, che lo voleva sotto la sua supervisione, e partì all’inseguimento di Terra.

Il maestro si trovò costretto a chiedere ad Aqua di riportare Ventus a casa e di tenere d’occhio Terra allo stesso tempo, sperando che non cedesse al fascino del potere dell’oscurità.

Terra, Aqua e Ventus viaggiarono per vari mondi, affrontando i Nesciens e conoscendo nuovi personaggi. Terra scoprì quindi che Xehanort era alla ricerca delle sette principesse del cuore, così chiamate perché possedevano un cuore di pura luce.




I tre si incontrarono casualmente a Radiant Garden e affrontarono insieme un immenso Nesciens.

Dopo la battaglia Aqua e Ventus cercarono di convincere Terra a tornare, ma quest’ultimo rifiutò e li mantenne lontani, per proteggerli dalla sua stessa oscurità che sentiva aumentare sempre di più.

Terra usò volontariamente il potere dell’oscurità proprio a Radiant Garden, dove, per salvare Xehanort da un falso rapimento, ferì gravemente un sicario di nome Braig assoldato da quest’ultimo.

Kairi aqua

Kairi incontra Aqua

Sempre a Radiant Garden, Aqua incontrò la piccola Kairi, una bambina dai capelli rossi nonché una delle sette principesse del cuore.

Kairi venne attaccata dagli Unversed ma Aqua, con l’aiuto di Topolino, un giovane apprendista del Keyblade, riuscì a proteggerla.

Aqua infine lanciò sulla piccola un incantesimo protettivo, che in caso di difficoltà avrebbe fatto si che la luce del suo cuore l’avrebbe condotta da un’altra luce come la sua (il riferimento è a KH1 quando Kairi troverà rifugio nel cuore di Sora).

Durante i loro viaggi, sia Aqua sia Terra finirono, in tempi diversi, nelle Isole Del Destino. Terra incontrò un bambino di nome Riku e gli fece pronunciare il giuramento per poter un giorno impugnare il Keyblade, così da proteggere le persone a cui tiene.

Aqua incontrò sia Riku, sia Sora (che è un suo amico). Dopo aver passato del tempo con loro, Aqua avvertì il legame tra Riku e Terra avvenuto in precedenza, ma anche tra Sora e Ventus.

Terra riku

Riku “eredita” il keyblade ela volontà di Terra

Nel corso del suo viaggio Ventus incrociò Vanitas, il quale rivelò le sue vere intenzioni e quelle di Maestro Xehanort.

Seguendo le indicazioni di Xehanort, Vanitas voleva riunirsi al cuore di Ventus (spiegherò presto il loro legame) al fine di realizzare il “X-Blade”, l’arma vista in KHX.

Ventus, una volta appreso che Eraqus era a conoscenza di tutto, ritornò immediatamente alla Terra di Partenza per confrontarsi con lui cadendo nella trappola di Xehanort.

Infatti, quando Ventus cercò spiegazioni da Eraqus, quest’ultimo tentò di eliminarlo al fine di impedire la riuscita del piano di Xehanort. Nello stesso istante, Terra tornò alla Landa di Partenza sotto indicazione di Xehanort, interrompendo così l’esecuzione di Ventus, che venne trasportato con un portale alle Isole del Destino, e cominciando ad attaccare Eraqus, che poi sconfisse grazie all’oscurità.

Proprio quando Terra capì quello che era stato condotto a fare, Xehanort apparì di sorpresa, finendo brutalmente Eraqus, e infine consumando la Terra di Partenza con i suoi poteri oscuri.

Prima di andar via, Xehanort avvisò Terra che stava per dirigersi al Cimitero dei Keyblade.

vanitas xehanort

Il segreto di Vanitas è svelato

Alle Isole del Destino Ventus incontrò nuovamente Vanitas. Quest’ultimo rivelò infine tutta la verità: Ventus era in principio un discepolo di Xehanort, ma il suo cuore era troppo fragile per far sì che il maestro lo utilizzasse per il suo scopo.

Di conseguenza, tutta l’oscurità presente nel cuore di Ventus venne estratta e prese quindi forma in Vanitas, sorgente di tutti i Nesciens.

A quel punto Xehanort decise di dirigersi alle Isole del Destino, sua terra natale, per lasciarvi il corpo di Ventus, in stato comatoso dopo il processo di estrazione.

Con sua grande sorpresa però il cuore spezzato di Ventus si ripristinò sfruttando come supporto un cuore insolitamente forte di un bimbo appena nato.

Decise allora di lasciare il giovane Ventus al suo vecchio amico Eraqus, così che potesse renderlo più forte per quando sarebbe stato il momento di generare il X-blade.

Assemblaggio pc.

Il neonato in questione era proprio Sora.

Dopo le rivelazioni, Vanitas fuggì riferendo a Ventus che lo avrebbe aspettato al Cimitero dei Keyblade per regolare i conti una volta e per tutte.

Aqua, nel frattempo, apprese con dispiacere della morte di Eraqus dal saggio Yen Sid, un mago che condivise la stessa missione del defunto maestro circa l’eliminazione dei Nesciens, oltre che essere il maestro di Topolino.

Yen Sid avvertì Aqua di cosa stava per accadere al Cimitero dei Keyblade, e quest’ultima partì per raggiungere i suoi amici.

scontro finale

Aqua Terra e Ventus pronti per lo scontro finale

Il trio si ricongiunse quindi per lo scontro finale con Xehanort e Vanitas.

Xehanort svelò finalmente il suo piano: usare una forte fonte di luce e una di oscurità, rispettivamente Ventus e Vanitas, per ricreare il X-Blade ed evocare Kingdom Hearts, in modo da assimilare la conoscenza e il potere della Guerra dei Keyblade.

Xehanort svelò anche un suo secondo obiettivo: far crescere abbastanza oscurità nel cuore di Terra al fine di impossessarsene.

Xehanort stava invecchiando, e per procedere nei suoi piani aveva bisogno di trasferirsi in un nuovo corpo, giovane e forte.

Avrebbe potuto fare questo grazie al suo Keyblade, il “No Heart” donato dal Maestro dei Maestri a Luxu.

Quest’arma aveva infatti anche il potere di sbloccare il cuore di un individuo trasferendolo in qualcun altro.

Nota: non è chiaro come ne sia entrato in possesso, lo scopriremo in KH3.

Iniziò quindi una battaglia senza esclusioni di colpi, durante la quale Xehanort e Vanitas riuscirono a mettere al tappeto rispettivamente Ventus e Aqua. Alla vista dei suoi amici morenti, Terra perse il controllo e sprigionò tutta la sua oscurità facendo così il gioco di Xehanort, il quale non perse tempo e si impossessò del corpo di Terra.

vanitas

Vanitas con il X-Blade imperfetto

Tuttavia, quando il trasferimento era quasi ultimato, l’armatura di Terra prese vita grazie alla ferrea volontà di quest’ultimo e oppose una feroce resistenza al nuovo Xehanort, sconfiggendolo.

Nel frattempo Ventus si riprese e riuscì a salvare Aqua da Vanitas.

Nell’attacco, Ventus distrusse la maschera di Vanitas, il quale mostrò le stesse sembianze di Sora, ma con i capelli neri e gli occhi dorati (ciò a causa del ripristino del cuore di Ventus con parti di quello di Sora).

I due si scontrarono ancora, e l’apice di questa battaglia creò il “X-Blade”, che finì tra le mani del Ventus ormai fuso con Vanitas.

Aqua si risvegliò e tentò di fronteggiare Vanitas, che a sua volta stava combattendo Ventus all’interno del suo stesso cuore.

aqua terra ven

Aqua che osserva i suoi amici vittime dell’oscurità

Ad aiutare la maestra del Keyblade giunse Topolino, e insieme sconfissero Vanitas.

La sconfitta di quest’ultimo comportò la scomparsa di tutti i Nesciens in maniera definitiva, ma anche la distruzione del cuore di Ventus

Infine, Aqua distrusse il “X-Blade”, la cui deflagrazione consumò ulteriormente il cimitero e spazzò via tutti i presenti (che finirono sparsi nei passaggi tra i mondi) ad eccezione dell’armatura di Terra.

L’armatura di terra diventerà poi Lingering Will, il boss segreto della versione Final Mix di KH2.

Topolino salvò Aqua e Ventus e li condusse alla torre di Yen Sid.

Quest’ultimo spiegò alla giovane maestra che Ventus era finito in uno stato comatoso e che non avrebbe mai più riaperto gli occhi finché il suo cuore non si sarebbe ricomposto.



Per tenere Ventus al sicuro, Aqua lo portò alle rovine della Terra di Partenza.

Addentrandosi nella sala di Eraqus, Aqua utilizzò il Keyblade del suo maestro per rimodellare la Terra di Partenza, che prenderà il nome di Castello dell’Oblio (Lo stesso di KH Chain of Memories).

Nel castello vi è una sala denominata “Camera del Risveglio”, introvabile da chiunque altro, dove Aqua lasciò riposare Ventus, promettendogli che un giorno lei e Terra sarebbero tornati a salvarlo.

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L’epilogo di Birth by Sleep

Uscita dal Castello dell’Oblio, Aqua avvertì la presenza di Terra/Xehanort al Radiant Garden.

I due finirono inevitabilmente per scontrarsi, nonostante furono numerosi i tentativi di Aqua nel far rinsavire Terra posseduto.

Durante la battaglia, Aqua riuscì a liberare parzialmente il cuore di Terra, causando la perdita della memoria di Xehanort.

Terra, ancora bloccato da uno Xehanort privo di sensi, stava per essere inghiottito dall’oscurità, ma Aqua riuscì a donargli la sua armatura per garantirgli una via di fuga, rimanendo a sua volta bloccata nel regno dell’oscurità.

BBS si concluse con Xehanort nel corpo di Terra, ma privo di memoria, ritrovato senza sensi dal governatore di Radiant Garden, Ansem il Saggio.

Ansem (che è anche uno scienziato) lo fece diventare suo assistente, così come diventò suo assistente anche Braig il sicario (l’unico che aveva riconosciuto Xehanort nel corpo del ragazzo).

Aqua finì per vagare a lungo nel reame dell’oscurità, dimensione dove il tempo scorre in maniera diversa dal normale, cercando una via di uscita.

I resti del cuore di Ventus tornarono nuovamente nelle Isole del Destino, dove comunicheranno nuovamente con Sora, il quale li accoglierà (inconsapevolmente) nel suo.

Radiant Garden post Birth By Sleep

Ho deciso a questo punto di inserire una piccola ma importante parentesi sugli eventi di Radiant Garden tra BBS e KH1, che ci vengono raccontati in vari titoli della saga.

Ansem saggio

Ansem il saggio con il suo assistente Ienzo

Ansem il Saggio conduceva ricerche sul “cuore”, in particolare riguardo alla luce e all’oscurità. Ad assisterlo ci sono stati lo Xehanort nel corpo di Terra e altri cinque individui: Braig, Dilan, Even, Aeleus e Ienzo. Con il trascorrere degli anni, Ansem il Saggio divenne sempre più preoccupato riguardo all’oscurità celata nei cuori delle persone, col timore che un giorno potesse portare alla distruzione di Radiant Garden e di tutti i mondi.

Per cercare di porre una soluzione a ciò, Ansem il Saggio cominciò a fare studi approfonditi sul cuore di Terra/Xehanort, offertosi volontario, anche allo scopo di far riesumare i suoi ricordi.

Come supporto alle sue ricerche, Ansem costruì un enorme laboratorio nei sotterranei di Radiant Garden. Tuttavia questo luogo venne poi usato dai suoi assistenti per condurre studi inumani sul cuore delle persone e sull’oscurità all’interno di queste.

Rendendosi conto di ciò, Ansem il Saggio ordinò ai sei di fermare gli studi immediatamente, ma questi continuarono a sua insaputa e sotto la supervisione di Terra/Xehanort.

assistenti

Gli assistenti di Ansem il saggio (da sinistra Ienzo, Even, Terra/Xehanort, Braig, Aeleus, Dilan)

Tempo dopo Topolino, diventato re del castello Disney, fece visita a Radiant Garden e strinse amicizia con Ansem il Saggio, discutendo spesso con lui dei suoi studi.

Da questo confronto emerse che uno dei suoi tanti diari fu scritto in realtà da Terra/Xehanort sotto il suo nome: erano studi che riguardavano l’utilizzo dell’oscurità e come plasmarla. Era ormai tardi per fare qualcosa: i sei assistenti furono completamente soggiogati dall’oscurità, e Terra/Xehanort diede vita a un suo Heartless e a un suo Nessuno (rispettivamente Ansem Cercatore di Oscurità, antagonista di Kingdom Hearts 1, e Xemnas, antagonista di Kingdom Hearts 2).

Diz

Ansem travestito da DiZ

Un Heartless è un essere generato quando il cuore di una persona viene corrotto dall’oscurità, mentre un Nessuno è il guscio, il corpo vuoto, che rimane quando si genera un Heartless.

Anche gli altri cinque assistenti diedero vita a dei loro Nessuno, che diventarono i fondatori dell’Organizzazione XIII (Xigbar, Xaldin, Vexen, Laexaus, Zexion).

Ansem il saggio, turbato da quello che non era riuscito a impedire, andò in esilio e cominciò a scrivere dei nuovi report al fine di non perdere i propri ricordi e tenere la mente lucida.

Per celarsi da Xehanort si travestì in modo da non mostrare il viso e si rinominò in DiZ (Darkness in Zero).

Kingdom Hearts 1

destiny

Kairi Sora e Riku alle Isole del Destino

Kingdom Hearts 1 è il primo capitolo uscito, quello in cui cominciarono le avventure di Sora.

A dieci anni dagli eventi di BBS, Sora era un ragazzino spensierato che viveva nelle Isole del Destino. Con lui vi erano Riku e Kairi, quest’ultima trasferitasi quando ancora era piccola da Radiant Garden.

I tre si ritrovarono spesso a discutere riguardo all’idea di esplorare l’ignoto, spinti dalla curiosità di scoprire ciò che esisteva aldilà dell’isola, e pertanto decisero di costruire una zattera.

Tuttavia una tempesta colma di oscurità si abbatté sulle isole.

Sora si svegliò per andare alla ricerca dei suoi amici ma riuscì a trovare soltanto Riku, il quale tese la mano verso l’oscurità, per poi sparire avvolto da essa.

Nel momento del pericolo, una nuova arma si materializzò tra le mani di Sora, il Keyblade.

Fronteggiando gli Heartless, il ragazzino si fece strada fino a cadere in una caverna nascosta nell’isola.

All’interno della grotta Sora scorse una porta e Kairi, la quale cercò di chiamarlo.

La porta si aprì e un’esplosione che avvenne in quel momento distrusse le isole.

Nel frattempo, Topolino, re del Castello Disney, decise di partire da solo per eliminare la minaccia degli Heartless, ma non prima di incaricare i suoi fedeli Paperino e Pippo alla ricerca della “chiave”, che si rivelerà poi essere Sora.

Il mago e il cavaliere di corte lasciarono il regno a bordo della Gummiship, una navicella in grado di viaggiare tra i mondi.

Sora si risvegliò nella Città di Mezzo, un mondo in cui finiscono le persone dopo che il loro viene distrutto.

Da lì a poco Sora incontrò Leon, il quale gli fornì delle informazioni di cui era in possesso: gli Heartless erano creature nate dall’oscurità, attratte dai cuori delle persone, mentre il Keyblade era l’unica arma in grado di liberare il cuore che l’Heartless aveva inglobato.

Leon spiegò infine di essere nativo di un altro mondo insieme a Yuffie, Cid e Aerith, e che lì vi era uno scienziato di nome Ansem il Saggio che studiava gli Heartless (Radiant Garden, che è diventato la Fortezza Oscura).

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L’incontro con la “chiave”

Sora si diresse quindi al terzo distretto della città, dove si imbatté in un enorme Heartless.

Anche Pippo e Paperino si ritrovarono lì e in tre sconfissero il nemico.

Realizzato che Sora era la “chiave”, Paperino e Pippo lo convinsero a viaggiare con loro.

I due servitori del Re approfittarono del viaggio per cercare Topolino, mentre Sora continuava a mantenere viva la speranza di ritrovare Riku e Kairi.

Il viaggio portò il trio ad affrontare tanti pericoli nei vari mondi Disney.

Contemporaneamente però, una fazione composta dagli antagonisti Disney e comandata da Malefica, stava cercando le sette Principesse del Cuore per sbloccare la serratura di Kingdom Hearts, come Xehanort tentò di fare in passato.

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Riku con il Keyblade rubato a Sora

A far parte di questo gruppo ci fu anche Riku, influenzato da Malefica, con la promessa che avrebbe trovato e salvato Kairi.

Alla fine i protagonisti raggiunsero la Fortezza Oscura, dove Sora ebbe un confronto con Riku.

Le parole di Riku riuscirono a sconvolgere il cuore di Sora, al punto da perdere il potere di richiamare il Keyblade, che venne impugnato da Riku.

Paperino e Pippo lasciarono Sora scusandosi con lui in quanto “dovevano seguire la chiave”.

Sora si ritrovò quindi da solo e senza Keyblade, ma riuscì a farsi coraggio e continuare per la sua strada, fino a raggiungere la sala principale della fortezza.

Riku e Sora si ritrovarono nuovamente faccia a faccia, e quest’ultimo affermò che il suo potere non derivava dal Keyblade, ma dal suo cuore e dai suoi amici.

In seguito a tali parole Sora riacquisì il Keyblade, attratto dalla forza del suo cuore.

Riku si ritirò, ma incontrò una figura incappucciata, che si rivelerà essere Ansem Cercatore di Oscurità, l’Heartless di Xehanort.

Proseguendo Sora giunse in un’enorme sala, dove Kairi giaceva incosciente sul pavimento.

Corse verso di lei, ma venne fermato da un Riku che aveva ceduto il corpo ad Ansem per acquisire sempre più potere oscuro.

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Terra/Xehanort (al centro) con il suo Hearless Ansem (destra) ed il suo Nessuno Xemnas (Sinistra)

Promemoria importante: Ansem il Saggio e Ansem Cercatore dell’oscurità sono due entità diverse.

Il primo era lo scienziato di Radiant Garden che ricercava luce e oscurità, il secondo era invece l’Heartless nato da Terra/Xehanort, il quale abbandonò completamente il suo cuore all’oscurità (ricordiamoci che è da questo meccanismo che nacquero un suo Heartless e anche un suo Nessuno: Ansem fu il primo e Xemnas, che vedremo in Kingdom Hearts II, fu il secondo).

Riku/Ansem rivelò al ragazzino che Kairi era la settima delle Principesse del Cuore, necessaria per evocare Kingdom Hearts.

Kairi era tuttavia priva di sensi, perché il suo cuore fu perduto durante l’incidente alle Isole del Destino e riuscì a trovare riparo dentro quello di Sora (ricordate l’incantesimo di Aqua?). Riku possedeva ora un Keyblade oscuro in grado di far cedere ogni cuore e intendeva usarlo contro Sora.

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Ansem nel corpo di Riku Vs Sora

Sora e Riku si scontrarono ancora, ma Sora vinse nuovamente.

Tuttavia non fu possibile chiudere la serratura della Fortezza Oscura, in quanto era necessario il risveglio di Kairi.

Sora quindi decise di usare il Keyblade oscuro contro di sé, liberando il cuore di Kairi, che riprese conoscenza.

Il prezzo da pagare per Sora fu la sua trasformazione da umano ad Heartless (creando anche un Nessuno, ma ci arriveremo).

Sebbene Paperino e Pippo non siano stati in grado di riconoscerlo e rischiarono quasi di attaccarlo, Kairi avvertì la presenza di Sora dentro l’Heartless.

La forza del cuore di Kairi permise a Sora di riprendere le sue sembianze umane. Il gruppo chiuse infine la serratura della Fortezza Oscura e ritornò alla Città di Mezzo.

I protagonisti una volta appreso che Ansem si trovava nei Confini del Mondo, una dimensione nata dai frammenti di mondi catturati dagli Heartless, si diressero là per impedirgli di aprire la porta per il regno dell’oscurità.

Dopo un lungo scontro, Sora riuscì a sconfiggere Ansem.

Quest’ultimo spiegò al gruppo come secondo lui l’oscurità fosse l’unica e vera essenza del cuore e che Kingdom Hearts, essendo la fonte dei cuori, fosse ricolmo dell’oscurità più potente.

Sora, invece, proprio mentre Ansem era sul procinto di aprire la porta di Kingdom Hearts, affermò che in realtà sia luce.

Ansem venne infatti investito da questa, fino a scomparire.

Sebbene Ansem sia stato sconfitto, una quantità spropositata di Heartless si radunava dal Regno dell’Oscurità per uscire tramite Kingdom Hearts.

Sora, Paperino e Pippo tentarono di richiudere la porta senza riuscirci. A questo punto giunsero in aiuto Riku, libero dal controllo di Ansem, e Topolino.

I due si trovarono dal lato oscuro oltre la porta, e aiutarono Sora, Paperino e Pippo a sigillare Kingdom Hearts.

Tuttavia rimasero nel Regno dell’Oscurità.

Nota Bene-Mega Parentesi: Durante questi eventi ha luogo l’epilogo di Kingdom Hearts 0.2 A Fragmentary Passage, breve capitolo che segue le vicende di Aqua bloccata nel regno oscuro.

aqua

Il nuovo sacrificio di Aqua

Dopo aver vagato e combattuto per tutto il tempo, Aqua incontrò Re Topolino e insieme a lui raggiunse la porta che Sora e Co. stavano cercando di sigillare.

Aqua, invece di uscire dal regno oscuro, decise di tenere a bada l’orda di Heartless che si stava ammassando.

Grazie a questo suo sacrificio, Sora e Topolino ebbero il tempo per completare la chiusura. Fine Mega parentesi.

Passato il pericolo, i mondi vennero ricostituiti, con Kairi che fece ritorno alle Isole del Destino e Sora che le promise di riunirsi a lei un domani.

Kingdom Hearts Chain of Memories

Castello

Il Castello dell’Oblio (Ex Terra di Partenza)

Dopo gli eventi di KH1, Sora e i suoi amici si misero in viaggio alla ricerca di Riku e Re Topolino.

Durante la ricerca si ritrovarono di fronte un tizio incappucciato che li condusse al Castello dell’Oblio (l’ex Terra di Partenza di BBS).

Una volta dentro scoprirono che l’ingresso era stato sigillato.

L’uomo incappucciato ricomparve, spiegando le regole del castello (Trovare è perdere, e perdere è trovare) e regalandogli una carta da usare per aprire una porta nella sala.

Sora seguì le sue istruzioni, e oltre la porta si presentò la Città di Mezzo.

Al termine dell’esplorazione, il trio trovò un’altra porta che li rispedì nel castello.

Ad attendere Sora si presentò Axel, un altro membro del gruppo che controllava il castello.

Al termine dell’incontro, Axel consegnò altre carte a Sora, spiegando che queste contenevano delle versioni dei Mondi che aveva visitato in precedenza.

Inoltre, Axel lasciò intendere che qualcuno di importante per Sora si trovava nei meandri del Castello.

Man mano che Sora saliva i piani del castello perdeva i ricordi dei suoi amici e dei luoghi visitati, mentre venivano rimpiazzati da altri sempre più nitidi nella sua mente.

Tali ricordi erano legati a una ragazza di nome Naminé, alla quale Sora sembrava essere incredibilmente stretto.

Sora venne inoltre a sapere che Naminé era rinchiusa in questo castello da Larxene, la quale mise nuovamente alla prova Sora.

Dopo la battaglia, Larxene fuggì e Sora fu sempre più determinato a salvare Naminé.

axel vexen

Axel elimina Vexen

Sora incontrò persino Riku, ma venne attaccato da quest’ultimo, accusandolo di essere incapace di difendere Naminé.

Sora venne sconfitto, e decise di inseguirlo tra i mondi per capire cosa stesse accadendo.

Giunto in Crepuscopoli, un mondo mai visitato prima, Sora fece la conoscenza di un altro membro del misterioso gruppo, Vexen, che svelò i suoi piani, confessando che il Riku che Sora aveva incontrato non era altro che una mera replica realizzata da lui.

Durante lo scontro Axel fece il suo ingresso in scena e uccise Vexen sotto gli occhi di Sora.

Axel non svelò quali fossero i suoi piani, ma decise di aiutare Sora facendogli incontrare Naminé.

La ragazza, che in realtà era un Nessuno proprio come i personaggi incappucciati incontrati finora nel castello, svelò a Sora che l’uomo che lo aveva attirato lì, Marluxia, l’aveva costretta ad alterargli i ricordi per sottomettere il prescelto del Keyblade e servirsene per prendere il controllo dell’Organizzazione XIII, il gruppo in questione.

Deciso a fermare Marluxia, Sora prima sconfisse Larxene, poi si confrontò con Riku replica, il quale decise, seppur con dei falsi ricordi, di proteggere Naminé mentre Sora affrontava Marluxia.

Eliminata quest’ultima minaccia, Riku replica si allontanò, dicendo che sarebbe andato alla ricerca di uno scopo per la sua esistenza (tornerà in KH3), mentre Naminé spiegò a Sora come annullare i falsi ricordi del castello: il ragazzino, Pippo e Paperino, per poter ricordare sarebbero stati rinchiusi in una capsula, dove avrebbero dormito per un lungo periodo, nel quale la ragazza avrebbe lentamente restituito loro tutti i ricordi perduti.

capsula

La capsula dove dormirà Sora per recuperare i ricordi

Tuttavia il trio venne avvisato del fatto che avrebbero perso tutti i ricordi di quanto accaduto dentro al Castello dell’Oblio.

Pertanto, il Grillo Parlante suggerì di scrivere nel proprio diario “Ringraziare Naminé”, in modo che, quando avrebbero ripreso i sensi, la nota avrebbe suggerito loro cosa fare nel caso in cui l’avessero incontrata.

Sora si addormentò in attesa di recuperare tutti i ricordi.

Kingdom Hearts: Chain of Memories Reverse/Rebirth

Questa parte di storia viene sbloccata dopo aver completato per la prima volta Chain of Memories.

Contemporaneamente a quando Sora entrò per la prima volta nel Castello dell’Oblio, Riku, che si trovava nell’oscurità oltre la porta di Kingdom Hearts sigillata in KH1, venne improvvisamente inglobato da essa, per poi risvegliarsi in un limbo tra luce e oscurità.

Una voce parlò a Riku, riferendogli che in questo luogo avrebbe potuto semplicemente addormentarsi e stare al sicuro per sempre oppure intraprendere un doloroso percorso verso la verità.

Riku scelse la seconda opzione e si ritrovò quindi al Castello dell’Oblio.

Lì, ad attenderlo c’era Ansem, l’antagonista di KH1 che lo aveva posseduto.

L’Heartless si prese gioco della debolezza di Riku, e del fatto che, nonostante il potere dell’oscurità, fosse stato sconfitto da Sora.

A soccorrere il ragazzo si mostrò una luce splendente che emise una voce, quella del Re Topolino.

dark riku

Riku usa i suoi poteri oscuri

Quest’ultimo rincuorò Riku, dicendogli di non arrendersi perché anche nell’oscurità più profonda esiste sempre un barlume di luce.

Ansem decise di lanciare una sfida a Riku: gli avrebbe permesso di andare nei mondi visitati, attraverso il Castello dell’Oblio, per tentare di inseguire la luce.

Se avesse fallito, avrebbe dovuto sottomettersi a lui per sempre.

Riku accettò, convinto di riuscire nel suo intento.

Prima di andare, però, Ansem tentò di temprare lo spirito oscuro di Riku, concedendogli nuovi poteri e lasciandolo con la scelta di usare o meno la nuova oscurità dentro di se.

Riku viaggiò per i nuovi mondi, mentre esplorava il Castello, cercando di resistere all’utilizzo dei suoi poteri oscuri.

Tuttavia non ebbe altra scelta in quanto dovette affrontare alcuni membri dell’Organizzazione, come Lexaeus e Vexen (il quale però scappò, dato che il suo vero obiettivo era estrarre i dati di combattimento di Riku per crearne la replica che abbiamo visto nella storia di Sora).

Riku visitò infine le Isole del Destino, dove dovette affrontare le terribili illusioni di Zexion, sesto membro dell’Organizzazione.

zexion

Zexion si scontra con Riku

Riku riuscì a scamparla accettando il fatto di non poter fuggire dall’oscurità che ormai era dentro di lui, e che quindi l’unica soluzione fosse imparare a controllarla.

Sconfitto Zexion (che venne poi eliminato a tradimento da Axel), Riku raggiunse Crepuscopoli.

Qui, il ragazzo scoprì che l’Ansem che l’aveva sfidato non era colui che lo aveva soggiogato in KH1, ma DiZ (che ricordiamo essere Ansem il Saggio sotto mentite spoglie).

DiZ fece quindi incontrare Riku e Naminé, la quale lo aggiornò su quanto accaduto a Sora.

KH CoM si concludeva con Sora, Paperino e Pippo nelle loro capsule in attesa di recuperare i ricordi, mentre Riku accettava una nuova visione di se stesso nella quale avrebbe fatto a braccetto sia con la luce sia con l’oscurità per proteggere le persone che ama.

Riku sarebbe stato successivamente incaricato da DiZ per alcune missioni che avrebbe portato a termine negli eventi di KH 358/2 Days.

Kingdom Hearts 358/2 Days

Il titolo 358/2 Days è dovuto dalla “breve vita” delle due persone chiave della storia, Roxas e Xion.

Due vite che durarono esattamente 358 giorni per entrambi.

Roxas avrebbe vissuto i suoi ultimi 7 giorni a Crepuscopoli, privo dei ricordi dei 358 giorni precedenti, nel prologo di Kingdom Hearts 2.

Esattamente come Xehanort “sbloccò” il suo cuore, generando Ansem come Heartless e Xemnas come suo Nessuno, lo stesso accadde a Sora quando si trafisse per liberare il cuore di Kairi in KH1.

In quel momento vennero generati anche due Nessuno: uno di questi era quello di Sora, ossia Roxas, l’altro era quello di Kairi, ossia Naminé (il cui cuore era stato sì “sbloccato” da Sora quando era nel suo, ma che non aveva ceduto all’oscurità essendo una delle 7 principesse).

Vi ricordo che possiamo definire un Nessuno, riassumendo, semplicemente come il guscio fisico di ciò che rimane di coloro che hanno perduto il cuore.

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La “nascita” di Roxas

La storia di Roxas cominciò quando venne trovato da Xemnas, Nessuno di Xehanort, a capo dell’Organizzazione XIII.

Fu proprio Xemnas a dare al ragazzo questo nome, il quale non era che il nome “Sora” anagrammato con l’aggiunta della X (lo stesso accadde per tutti i membri dell’Organizzazione XIII).

Prima degli eventi al Castello dell’Oblio, Roxas venne mandato in varie missioni per distruggere gli Heartless con il Keyblade che era in grado di richiamare.

L’Organizzazione voleva utilizzare i cuori rilasciati dagli Heartless sconfitti per “creare” un Kingdom Hearts artificiale.

Roxas svolse i suoi incarichi, e nel frattempo fece amicizia con Axel (già visto in KH CoM).

I due finirono per raccontarsi la propria “giornata lavorativa” sul campanile di Crepuscopoli, mentre mangiavano un gelato al sale marino, rito che avrebbero ripetuto spesso.

Poco dopo l’Organizzazione si riunì per presentare un misterioso quattordicesimo membro, il cui nome era Xion.

La persona sotto il cappuccio si mostrò molto taciturna e non svelò il suo volto a nessuno.

Durante la riunione vennero prese alcune decisioni riguardo un nuovo piano, e Axel venne mandato insieme ad altri membri dell’organizzazione al Castello dell’Oblio, senza Roxas.

Nota: Questo segna anche il punto di inizio degli eventi di KH CoM.

trio

Axel Roxas e Xion dopo una missione

Roxas e Xion si incrociarono spesso durante le missioni e legarono, al punto che quest’ultima decise di rivelare il proprio volto.

Xion appariva come una ragazzina dell’età di Roxas con sembianze molto simili a quelle di Kairi e Sora.

La ragazza era inoltre in grado di usare il Keyblade.

Pochi giorni dopo, Roxas cadde misteriosamente in coma (questo evento corrispose al momento in cui Sora venne messo in una capsula a riposare al termine degli eventi di KH CoM).

Al suo risveglio Roxas scoprì che gran parte dei membri presenti al Castello dell’Oblio furono eliminati, ad eccezione di Axel.

Xemnas ordinò dunque a Roxas, Axel e Xion di continuare le loro missioni giornaliere.

I tre diventarono in brevissimo tempo un trio affiatato. Tuttavia, Roxas cominciò a vedere nella sua mente le esperienze di Sora e cominciò a porsi delle domande sulla sua vera identità e sul perché sia l’unico, insieme a Xion, a poter utilizzare il Keyblade.

Il motivo di ciò che stava accadendo a Roxas era dovuto al recupero dei ricordi di Sora nella capsula.

Contemporaneamente DiZ incaricò Riku di trovare Xion e rivelarle la verità sulla sua identità.

La ragazza scoprì, suo malgrado, di essere una replica di Vexen basata sui dati dei ricordi persi di Sora.

La ragazza aveva il semplice ruolo di “riserva” per i piani di Xemnas, qualora gli altri due possessori di Keyblade, Sora e Roxas, non fossero più stati utilizzabili.

Riku concluse il suo discorso chiedendole di ritornare a essere una parte di Sora, per velocizzare il suo recupero.

riku xion

Riku spiega a Xion la verità

Nota: Xion è una ragazza somigliante a Kairi a causa dell’intensità di ricordi che Sora ha di quest’ultima.

Xion, affranta dalla verità, sparì per mesi.

Man mano che scorreva il tempo e Sora cominciava a recuperare i ricordi, Xion subì delle alterazioni fisiche, al punto da diventare uguale al ragazzo.

Nel frattempo da alcune interazioni tra Xemnas e Axel veniamo a scoprire che il vero obiettivo della missione al Castello dell’Oblio era di trovare la Camera del Risveglio, luogo in cui riposa Ventus.

Xemnas sapeva della camera perché, quando ancora Terra/Xehanort era apprendista di Ansem, riusciva ad entrare in contatto con i ricordi di Terra e Aqua tramite i resti dell’armatura di quest’ultima, meditando in un posto chiamato “Camera del Riposo”.

L’Organizzazione non stette con le mani in mano e venne immediatamente ordinato a tutti i membri di ritrovare Xion.

Roxas rifiutò l’ordine, tradendo l’organizzazione, e scappò anche lui, ignorando le suppliche di Axel di rimanere.

Xemnas decise di giocare l’ultima carta e riprogrammò i dati relativi a Xion, obbligandola a combattere Roxas contro la sua volontà per assorbirlo.

Se ciò fosse accaduto, Sora sarebbe stato per sempre incapace di risvegliarsi, perché alcuni dei suoi ricordi chiave sarebbero rimasti bloccati.

roxas xion

Roxas costretto a sconfiggere e veder svanire Xion

I due amici alla fine si incontrarono un’ultima volta a Crepuscopoli, costretti a combattere.

Xion riuscì a trattenersi, lasciandosi infine sconfiggere da Roxas.

Dopo aver spiegato al ragazzo quali fossero le vere intenzioni di Xemnas, svanì per sempre tra le braccia del suo amico.

DiZ incaricò quindi Riku di catturare Roxas per farlo ricongiungere a Sora, al fine di risvegliarlo definitivamente.

Roxas e Riku si incrociarono al Mondo che non Esiste, sede dell’Organizzazione, e dopo un lungo scontro che sembrava vedere Roxas come vincitore, Riku sfoggiò la sua parte oscura per aggiudicarsi il duello e portare a termine la sua missione.

Tuttavia, a causa di ciò, Riku perderà temporaneamente le sue sembianze e diventerà uguale all’Ansem apparso in KH1.

DiZ cominciò quindi ad alterare i ricordi di Roxas e lo inserì in una versione digitale di Crepuscopoli, per estrarre da lui le ultime memorie di Sora.

Kingdom Hearts 2

KH 2 comincia subito dopo la conclusione di 358/2 Days, con il prologo incentrato sugli ultimi sette giorni di Roxas nella Crepuscopoli digitale.

Il Nessuno di Sora era convinto di trascorrere le sue vacanze estive insieme a tre amici di nome Hayner, Olette e Pence, ma nel frattempo alcuni eventi misteriosi (causati dal tentativo dell’Organizzazione di recuperare Roxas entrando nella Crepuscopoli fittizia) interruppero la loro tranquillità.

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Il trio pronto per la nuova avventura

Il settimo giorno Roxas venne richiamato da DiZ alla villa fuori città, scoprendo, una volta raggiunti i sotterranei della villa e incontrato Naminé, l’amara verità sulla “sua” Crepuscopoli.

Il Nessuno di Sora aveva ormai intuito chi fosse realmente, e accettò di ricongiungersi con il suo vero sé, nella speranza di trovare la serenità.

Sora, il quale aveva così recuperato tutti i suoi ricordi, si risvegliò, così come Paperino e Pippo.

Il trio venne indirizzato verso la torre di Yen Sid.

Lì, Sora apprese della nuova minaccia che incombeva sui mondi, che pullulavano non solo di Heartless, ma anche di Nessuno.

A peggiorare la situazione c’erano i membri rimasti dell’Organizzazione XIII.

Nel frattempo, nelle Isole del Destino, Kairi conduceva la sua vita da normale ragazza, ma decise di andare alla ricerca di Sora, scrivendo dapprima un messaggio in bottiglia a lui destinato.

Poco dopo tuttavia venne raggiunta da Axel, che aveva ricevuto dall’Organizzazione l’ordine di condurla al loro covo.

Nonostante essa fosse riuscita a sfuggirgli, sarebbe stata in seguito catturata e portata nel castello dell’Organizzazione.

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Tutti i membri dell’Organizzazione XIII (Xion esclusa)

Sora, Paperino e Pippo cominciarono a viaggiare per i vari mondi grazie alla Gummiship, incontrando vecchi e nuovi amici.

Nelle loro peregrinazioni non solo entrarono in contatto più volte con i membri dell’Organizzazione, ma anche con una rediviva Malefica, che insieme a Pietro Gamba di Legno comandava gli Heartless.

Giunti nuovamente alla Fortezza Oscura, in fase di restauro da parte dei personaggi incontrati nella Città di Mezzo in KH1, i nostri protagonisti vennero aggiornati da Topolino sulle sue scoperte: l’Ansem che avevano sconfitto precedentemente era soltanto un Heartless del giovane di nome Xehanort, assistente di Ansem Il Saggio (già discusso dopo Birth By Sleep).

Di questo Xehanort, il Nessuno era Xemnas, il capo dell’Organizzazione XIII.

A insaputa di tutti però la sconfitta degli Heartless faceva proprio parte del piano di Xemnas.

Più Heartless venivano sconfitti con il potere del Keyblade, più cuori andavano a riempire il nuovo Kingdom Hearts artificiale che avrebbe permesso ai Nessuno di riacquisire la loro integrità.

Sora e compagni riuscirono infine a scovare, con l’aiuto di DiZ, il covo dell’Organizzazione XIII, il “Mondo che non esiste”.

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Il sacrificio di Axel

Per raggiungerlo, il trio si addentrò nella Crepuscopoli virtuale di Roxas, trovando il corridoio dell’oscurità utilizzato da Axel per entrarvici.

Lì, un’enorme quantità di Nessuno ostacolò Sora, che si trovò ben presto soverchiato.

Per sua fortuna, fece il suo ultimo ingresso in scena Axel, decidendo di aiutarlo sacrificando se stesso in un devastante attacco di fuoco che spazzò via tutti i nemici.

Prima di svanire, Axel spiegò a Sora le sue motivazioni: il ragazzo gli ricordava Roxas e si chiedeva come fosse possibile che provasse sentimenti autentici quando era in sua compagnia, nonostante non avesse un cuore.

Sora giunse così al “Mondo che non esiste”, e ad attenderlo c’erano gli ultimi membri dell’Organizzazione, che vennero però sconfitti.

Successivamente, anche DiZ, Riku e Re Topolino si unirono a Sora per fornire supporto.

Poco prima di raggiungere la vetta della Fortezza di Xemnas, i nostri Sora, Kairi (liberata da Naminé, la quale si era infine ricongiunta con lei) e Riku, che ricordo avere l’aspetto di Ansem di KH1, finalmente si ritrovarono.

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Roxas e Naminè riuniti con i loro veri sè

Purtroppo, l’incredibile quantità di cuori rilasciata dagli Heartless aveva quasi completato il Kingdom Hearts di Xemnas.

DiZ, che rivelò la sua vera identità, ossia Ansem Il Saggio, decise di usare un macchinario di sua invenzione per convertire il Kingdom Hearts di Xemnas in dati.

Sovraccaricandosi, la macchina rilasciò una scarica di energia che danneggiò il Kingdom Hearts, fece ritornare Riku al suo aspetto originario e inoltre spedì Ansem il Saggio nel regno dell’oscurità.

Nel frattempo Roxas e Naminé, ormai all’interno dei loro corpi originali, riuscirono a rivedersi notando come, fintanto che Sora e Kairi sarebbero stati insieme, anche loro avrebbero potuto essere completi.

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Xemnas Vs Sora e Riku

Una volta che il gruppo raggiunse Xemnas, quest’ultimo raccolse tutto il potere rimasto da Kingdom Hearts per potenziarsi, nel tentativo di sconfiggere Sora.

Questo si ritrovò a combattere la battaglia finale fianco a fianco con Riku, e insieme riuscirono a sconfiggere Xemnas una volta per tutte, al costo di rimanere bloccati nel regno dell’oscurità.

Il loro esilio sarà però breve, dato che la lettera imbottigliata da Kairi riuscì a raggiungere Sora.

Grazie al loro legame, si aprì un passaggio per le Isole del Destino.

KH 2 si concluse con Sora, Riku e Kairi che ricevettero una lettera inviata dal Re Topolino, la quale spiegava a Sora che c’era ancora qualcosa da fare, e che la lotta non era davvero finita.

Kingdom Hearts Re:Coded

La storia di Re:Coded iniziò con il Grillo Parlante che cercava di recuperare le informazioni scritte nel diario di KH 1.

In questo primo diario, quasi totalmente vuoto dopo gli avvenimenti di KH CoM, comparivano le frasi: “Ringraziare Naminé” e “Il loro dolore sarà alleviato quando tornerete a mettergli fine”.

Informato della cosa Re Topolino, tramite un macchinario, digitalizzò il Grillario, il quale risultò sommerso da numerosi bug.

L’unica soluzione era quella di creare un Data-Sora che fosse in grado di risolvere questi problemi.

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I bug che imprigionano Pippo e Paperino

Qui iniziò il viaggio di questa nuova “versione” di Sora che ripercorse i mondi del primo capitolo per liberarli dai bug.

Nel frattempo, Pietro, in combutta con Malefica, era riuscito ad entrarvici poiché stava spiando il Re e i suoi compagni.

Pietro era intenzionato a spingere Malefica ad impossessarsene.

A causa del loro intervento anche Topolino, Paperino e Pippo finirono all’interno del diario digitalizzato.

Sconfitti tutti i bug, Data-Sora riuscì infine a liberare Topolino e gli altri imprigionati nel data-Grillario e a ripristinare le sue pagine.

Nonostante ciò, il messaggio misterioso sul Grillario non era stato ancora identificato: Data-Sora venne quindi inviato in una sua parte che sembrava esser comparsa dopo la rimozione dei bug, rappresentata come il Castello dell’Oblio.

Una volta aperta l’ultima porta del Castello dell’Oblio, Data-Sora si trovò nella Camera del Risveglio con Naminé, la quale aveva creato i bug presenti nel Grillario.

Si scoprì inoltre che era sempre lei ad aver lasciato il messaggio iniziale.

La ragazza spiegò che tutto aveva avuto inizio da alcuni ricordi sopiti, scoperti mentre Sora dormiva durante KH CoM.

Si trattava di ricordi molto dolorosi, pertanto prima di svelarli Naminé doveva essere sicura che Data-Sora fosse pronto per essi.

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Sora combatte i bug

I ricordi erano relativi alla scomparsa di Xion, alle sofferenze di Roxas e alla disperazione di Ventus e provenivano direttamente dal cuore di Sora, che ormai si era ricongiunto al 100% con quello di Roxas.

Tra questi ricordi, Data-Sora scovò anche un trio a lui sconosciuto, due ragazzi e una ragazza che stavano soffrendo (chiaramente Terra, Aqua e Ventus).

Naminé spiegò che non era ancora il momento di risvegliare questi ricordi in Sora, ma quest’ultimo stesso sarebbe stato la chiave per salvarli.

Prima di “svanire”, il Data-Sora proferì a Naminé le parole che il suo originale non era mai riuscito a dirle : “Grazie Naminè!

Informato da Data-Sora su quanto appreso, Re Topolino decise di scrivere la lettera vista nel finale di KH2, dove convocava i due ragazzi per poterli sottoporre alle cosiddette prove di maestria, in seguito alle quali sarebbero diventati a tutti gli effetti maestri del Keyblade.

Solo così Sora e Riku avrebbero ottenuto le capacità necessarie per salvare i tre protagonisti di BBS e fermare definitivamente Xehanort.

Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance

return

Yen Sid preannuncia il ritorno di Maestro Xehanort

Dopo aver letto il messaggio inviato da Topolino, Sora e Riku decisero di dirigersi immediatamente alla torre di Yen Sid.

Lo stregone informò i due giovani che Maestro Xehanort stava per fare il suo ritorno, a causa dell’eliminazione del suo Heartless e del suo Nessuno.

Per fronteggiare l’incombente e definitiva minaccia, Sora e Riku sarebbero dovuti diventare dei veri Maestri del Keyblade.

Nota: così come Xehanort stava per “ricomporsi” nella sua persona reale, anche tutti i suoi ex-apprendisti nonché ex membri dell’Organizzazione sarebbero tornati “completi” di lì a poco.

L’esame si basava sul visitare dei mondi definiti “dormienti“, ovvero incapaci di ripristinarsi completamente dopo il finale di KH1.

Per visitarli i due eroi del Keyblade avrebbero dovuto porsi in uno stato comatoso, impossibilitati a risvegliarsi se non con l’eliminazione delle creature che infestano queste lande, i “Divorasogni”.

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Il giovane Xehanort

I due amici d’infanzia vennero però separati proprio all’inizio dell’esame.

Sora e Riku visitarono quindi i vari mondi, incrociando lungo il cammino un giovane uomo vestito come i membri dell’Organizzazione XIII.

L’uomo rivelò di essere una versione adolescente del Maestro Xehanort, ma non solo: anche Xemnas e Ansem riapparvero davanti ai protagonisti.

Nel frattempo Lea (la versione umana di Axel) si risvegliò a Radiant Garden con alcuni degli apprendisti di Ansem.

Ienzo (il cui Nessuno era Zexion) spiegò ai presenti l’accaduto, e di come tutti siano tornati nei loro corpi principali dopo che i loro Nessuno ed Heartless erano stati entrambi eliminati.

Tuttavia alcuni degli apprendisti mancavano all’appello, e di loro non vi era traccia.

Intanto Topolino ricevette una lettera minatoria da Malefica.

Quest’ultima e Pietro avevano preso in ostaggio Minnie al Castello Disney.

Topolino si precipitò con i suoi compagni al castello, dove Malefica incominciò a narrare di come avesse incontrato Xehanort (in KH BBS) e dei suggerimenti che questo le aveva dato per incrementare i suoi poteri e la sua conoscenza.

All’improvviso fece il suo ingresso Lea, il quale salvò Minnie e costrinse i due alla fuga.

Il gruppo, con Lea al seguito, ritornò alla torre di Yen Sid per decidere la prossima mossa, in attesa del risveglio di Sora e Riku.

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Sora Vs Xemnas (di nuovo)

I nostri due protagonisti intanto continuarono a liberare i mondi dai Divorasogni e sbloccarono le serrature per risvegliarli, ma qualcosa andò storto.

Infatti, al risveglio dell’ultimo mondo, Sora non riuscì a far ritorno alla torre di Yen Sid, ma venne condotto al “Mondo che non Esiste”.

Il ragazzo si fece strada, mentre rimase vittima di alcune illusioni riguardanti Roxas, Xion e il trio di Aqua, Ventus e Terra.

Sora si ritrovò affranto dal dolore e più vulnerabile, a causa della tristezza delle persone a cui il suo cuore era collegato.

A un certo punto incontrò Braig e Xemnas, che gli svelarono cos’era accaduto.

Xehanort era intenzionato a ricreare un’Organizzazione XIII composta solo da incarnazioni di se stesso.

Per farlo “impiantò” una parte del suo stesso cuore in alcuni dei Nessuno della precedente Organizzazione (simboleggiata con la “X” presente nei loro nomi da Nessuno), affinché alla riacquisizione del proprio corpo essi avrebbero ereditato una parte del cuore di Xehanort.

Il piano si rivelò in parte un fiasco, perché alcuni Nessuno non erano adatti a questo processo.

Di conseguenza, alcuni di questi nuovi tredici membri si ritrovarono privi di un corpo, dunque andavano sostituiti con qualcun’altro (vedremo come a breve).

Infine, Xemnas svelò a Sora che sarebbe diventato il tredicesimo recipiente fisico per Xehanort, ma il giovane ragazzo si ribellò e ingaggiò uno scontro con lui.

Sora riuscì a vincere, ma Xemnas rivelò al ragazzo che il suo cuore era ormai indebolito e intaccato d’oscurità, ed era solo questione di tempo prima che cedesse.

Subito dopo infatti, Sora perse i sensi e sprofondò in un abisso oscuro.

Il suo cuore, tuttavia, venne protetto da quello di Ventus, facendo materializzare la sua “Armatura Keyblade” per proteggerlo.

Successivamente, anche Riku finì nel Mondo che non Esiste, e facendosi strada tra i Divorasogni ostili, ritrovò Sora in stato comatoso.

Lì apparve Ansem, Heartless di Xehanort, che trascinò nell’oscurità Riku.

Grazie all’aiuto di alcuni Divorasogni alleati, Riku fu in grado di trovare una via per il luogo dove il corpo di Sora giaceva davvero, la sala dei tredici del Mondo che non Esiste, dove il giovane Xehanort e altri membri della nuova Organizzazione XIII lo attendevano.

Nella sala dei tredici era presente un involucro di oscurità sul trono centrale, dove il Maestro Xehanort originale si sarebbe rigenerato.

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Le versioni di Xehanort nel corso del tempo

Lì la versione adolescente di Xehanort svelò a Riku un’altra parte del puzzle: i recipienti mancanti per riempire le fila della nuova Organizzazione erano Xehanort, o versioni di esso, provenienti da varie linee temporali, come ad esempio Ansem Heartless, Xemnas o lo stesso giovane Xehanort.

Il potere di viaggiare nel tempo venne usato per la prima volta da Ansem Heartless per raggiungere la sua versione giovane alle Isole del Destino.

Al giovane Xehanort venne quindi dato un compito da Ansem: viaggiare nelle pieghe del tempo per radunare 13 versioni di se stesso in uno specifico punto nel tempo per potersi scontrare con 7 guardiani della luce, in modo da poter ricreare il X-Blade originale e ottenere finalmente il potere del vero Kingdom Hearts.

Ci sono però ovvie limitazioni nell’utilizzo di tale espediente: innanzitutto bisogna rinunciare al corpo fisico per sbloccare tale capacità (ed è per questo che, in KH1, l’Ansem Heartless era privo di un corpo finché Riku non lo accettò in lui); in secondo luogo si può viaggiare nel tempo solo se una versione di se stessi è presente in quel frangente; in terzo luogo non si possono cambiare gli eventi che fino a quel punto del tempo sono destinati ad accadere; infine, si può rimanere in un tempo diverso dal proprio solo per un periodo limitato, terminato il quale si ritorna nella propria epoca d’origine, senza però ricordi dell’esperienza fatta.

Nonostante l’intervento di Topolino, il Maestro Xehanort tornò nella sua forma originale. Egli confermò di essere stato troppo impaziente in passato quando cercò di realizzare il X-Blade grazie a Ventus e Vanitas, oppure quando manipolò Malefica per riunire le 7 principesse.

Per portare effettivamente a termine il suo piano di creazione del X-Blade, Xehanort necessitava di 7 potenti fonti di luce, e 13 di oscurità.

gongolamento

Maestro Xehanort racconta il suo piano gongolando

Egli era pronto a inserire un frammento del suo cuore dentro Sora, l’ultimo recipiente, ma a salvare il ragazzo intervenne ancora una volta Lea, seguito da Paperino e Pippo.

Xehanort decise quindi di ritirarsi, ma non prima di rimarcare che il destino era già scritto: le 13 oscurità e le 7 luci sono destinate a scontrarsi, generando il X-Blade perfetto.

Nota: Non si sa ancora esattamente come Xehanort abbia potuto prevedere tali eventi con questa precisione, ma molto probabilmente ciò è dovuto al suo Keyblade, lo stesso con l’occhio del Maestro dei Maestri, dato a Luxu in KHX, oppure con la lettura del libro delle profezie, andato perduto.

Troveremo le risposte in KH3

Il gruppo ritornò alla torre di Yen Sid, con un Sora ancora in stato comatoso.

Lo stregone suggerì che l’unico modo per recuperare Sora era stabilire una connessione con il suo cuore e immergervisi, in modo da risanare i frammenti sparsi nell’oscurità.

Riku si offrì volontario senza pensarci due volte e si tuffò nel cuore di Sora per salvarlo.

Durante il percorso venne ostacolato dall’Armatura di Ventus, ormai inglobata dall’oscurità, ma non bastò a fermare Riku.

Lea puzza 2

Lea richiama un Keyblade

Una volta risvegliatosi, Riku trovò Sora e gli altri suoi amici: finalmente dei momenti di festa!

Anche Lea si unì ai festeggiamenti, richiedendo a Yen Sid un addestramento, in quanto si considerava un candidato adatto a utilizzare il Keyblade.

Tra lo stupore generale, anche di Lea stesso, quest’ultimo riuscì a evocare un Keyblade, confermandosi degno di tale addestramento.

Yen Sid infine comunicò i risultati dell’esame, scusandosi profondamente per non essere stato in grado di percepire le presenze oscure all’interno dei mondi dormienti, come il giovane Xehanort.

Solo Riku superò l’esame, ottenendo il titolo di Maestro del Keyblade, ma Sora non rimase affatto demoralizzato e festeggiò per l’impresa riuscita del suo amico.

kh3

Prossima destinazione: Monte Olimpo (e Kingdom Hearts 3!)

KH3D si concluse con Yen Sid che diede l’incarico a Riku e Topolino di addentrarsi nelle profondità del Reame Oscuro per salvare la povera Aqua.

Sora, notevolmente depotenziato dalle vicende appena avvenute, decise di dirigersi al Monte Olimpo, da Hercules, dato che anch’egli era un eroe che trovò il modo di riottenere la sua forza dopo averla persa.

Nel frattempo vediamo come, nella Camera del Risveglio, Ventus accenni un leggero sorriso, segno della sua lenta ripresa.

Nell’ultima scena del titolo Yen Sid comunicò a Topolino di aver trovato chi avrebbe potuto essere la settima luce utilizzatrice del Keyblade, che si sarebbe allenata con Lea in vista della battaglia finale: Kairi.

Ebbene qui termina il nostro lungo riassunto delle vicende di Kingdom Hearts. Spero stavolta più che mai di essere stato chiaro e di non aver dimenticato nulla di importante per strada.

Lasciateci pure un commento sulle vostre impressioni, idee, speranze sulla saga di KH e su quella che sarà la sua conclusione (definitiva?) in Kingdom Hearts 3.

Il mio consiglio per chi volesse iniziare da zero questa saga è quello di giocare i titoli in ordine di uscita.

Infatti, abbiamo raccontato la storia in ordine cronologico solo per esigenze esplicative, ma siamo convinti che sia meglio approcciarsi al gioco secondo le reali date di uscita.

Se in attesa di Kingdom Hearts 3 volete rigiocare tutti gli altri episodi in alta definizione (o se è un gioco che dovete recuperare), dovrete acquistare e giocare gli HD 1.5 + 2.5 e il seguito (2.8):

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